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RESIDUI – MOSTRA PERSONALE DI CIREDZ

in corso fino al 5 gennaio 2018

Galleria Varsi – via di Grotta Pinta, 38. Orari di apertura: dal martedì al sabato ore 12:00-20:00, domenica ore 15:00-20:00 – ingresso libero

Tel. 06 68309410  |  www.galleriavarsi.it           

Il 24 novembre 2017 la Galleria Varsi presenta Residui, mostra personale di Ciredz, pittore e scultore di origini sarde. Il paesaggio è l’oggetto della ricerca dell’artista, cresciuto vicino al mare in provincia di Cagliari. Intorno a lui bambino la natura brulla, una natura forte quella della Sardegna, alla quale ti arrendi o patisci, decidi di farti trasportare, consapevole di esserne parte. Il giallo, il verde e il blu dominano l’isola, dove il vento soffia violento, modellando le forme e combinando i toni. Lo studio grafico della forma e la progressione cromatica saranno delle costanti nell’opera dell’artista.

La mostra porta all’attenzione dello spettatore la presenza del “Terzo Paesaggio”, termine coniato nel 2003 da Gilles Clément, paesaggista, scrittore, entomologo e ingegnere agronomo francese, autore del Manifesto del Terzo Paesaggio, testo rivoluzionario, riferimento centrale nella formazione di Ciredz. Clément classifica come Terzo Paesaggio quegli “spazi indecisi”, non oggetto di una pianificazione e dell’attività dell’uomo, accomunati dall’essere un “rifugio per la diversità” biologica. Tra questi identifica i residui, oggetto dell’esposizione di Ciredz, luoghi abbandonati, esito dello sfruttamento che avviene altrove. Il Manifesto per certi aspetti politico si rivolge alla coscienza collettiva ed evidenzia l’importanza della commistione delle specie, in quanto motore della trasformazione.

L’autore propone un nuovo modo di pensare il paesaggio, teso a includere la complessità. Si tratta di un ragionamento inedito, molto lontano dall’approccio paesaggistico tradizionale che identifica nella progettazione e nell’intervento dei principi cardine. Il saggio, in opposizione, sottolinea ed esalta il valore dell’improduttività e dell’incompletezza, la capacità di accogliere che il “non-organizzato” può offrire la costanza nell’osservare, presupposto necessario per agire, come principi vitali per l’uomo. Ciredz nel testo di Clément ritrova il suo sguardo attratto da residui che raccontano la Storia, il suo sguardo sensibile che ricerca l’origine e la coglie in un frammento incerto, “spazio del futuro”.

 

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