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AUGUSTO, GENIO BELLO E DEBOLE

Augusto era di una bellezza notevole e fu ricco di fascino per ogni fase della sua vita, benché fosse indifferente ad ogni forma di attenzione personale; era tanto negligente nella cura dei capelli che si affidava frettolosamente a diversi parrucchieri e riguardo alla barba ora se la faceva tagliare, ora se la faceva radere e contemporaneamente leggeva qualcosa o scriveva. Il suo viso, sia quando parlava, sia quando stava zitto, era sempre calmo e sereno, con lo sguardo magnetico.

Il fascino sopperiva al fisico gracile, il carisma alla salute precaria; le vesti coprivano la pelle maculata da croste per l’abitudine di grattarsi con una spatola. Deambulava faticosamente fino a zoppicare per la debolezza delle ossa che rinforzava con legni e stringhe. Si lavava poco, preferiva l’acqua di mare e le cure termali. La sua intelligenza e la sua capacità di intuire le persone ed interpretare gli eventi non ebbero pari nella storia di Roma.

Check in Rome - un' iniziativa di Markonet in collaborazione con Aeroporti di Roma e Codacons | direttore: Stefano Zerbi